Rottamazione quinquies 2026: come funziona, scadenze e come ridurre i debiti fiscali

Cos’è la rottamazione quinquies e cosa prevede la legge

La rottamazione quinquies è una nuova opportunità concessa ai contribuenti per regolarizzare i debiti con il Fisco e con gli enti previdenziali, beneficiando di una riduzione significativa dell’importo da pagare.

Si tratta della quinta “stagione” della definizione agevolata delle cartelle esattoriali, disciplinata esclusivamente dalla Legge n. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026) e riguarda i debiti affidati all’Agenzia delle Entrate – Riscossione, inclusi quelli dell’INPS.

L’intervento normativo mira a favorire il rientro spontaneo dei contribuenti in difficoltà, consentendo di chiudere le pendenze con l’Agenzia delle Entrate – Riscossione evitando il peso di sanzioni, interessi e oneri accessori.

Vediamo, in modo semplice e chiaro, come funziona la rottamazione quinquies e quali sono le scadenze da rispettare.

Quali debiti possono essere “rottamati

La rottamazione quinquies è uno strumento con cui il contribuente può estinguere i debiti con lo Stato (Agenzia delle Entrate, INPS, ad esempio) usufruendo di uno “sconto”, ossia senza pagare sanzioni, interessi legali e moratori, aggio e qualsiasi altro onere aggiuntivo (art. 1, comma 82, Legge n. 199/2025).

La rottamazione quinquies riguarda gli atti esattoriali (cartelle di pagamento e avvisi di addebito, ad esempio) i cui i “singoli carichi” (tramite il ruolo) sono stati “affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023” (art. 1, comma 82, L. n. 199/2025).

In buona sostanza, il contribuente, nel momento in cui presenta la domanda di rottamazione quinquies, si impegna a corrispondere esclusivamente le imposte (in caso di debito con l’Agenzia delle Entrate) o i contributi previdenziali (in caso di debito con l’INPS), senza pagare sanzioni ed interessi.

Scadenze e rate della rottamazione quinquies

La domanda di adesione alla rottamazione quinquies dovrà essere presentata on line entro e non oltre la data del 30 aprile 2026, tramite il portale ufficiale dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione (ex Equitalia).

In sede di presentazione della domanda di rottamazione quinquies, il contribuente può scegliere di pagare: in un’unica rata entro il 31 luglio 2026 oppure un pagamento rateale fino a 54 rate bimestrali (art. 1, comma 83, L. n. 199/2025).

Nel caso in cui si scelga il pagamento rateale, la scadenza per il pagamento della prima rata è sempre fissata al 31 luglio 2026.

Le restanti rate (53) “di pari ammontare” sono così individuate: 30 settembre 2026, 30 novembre 2026, e a seguire il 31 gennaio, il 31 marzo, il 31 maggio, il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2027.

Come sapere subito quanto pagherai con la rottamazione quinquies

Sempre dal sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione (ex Equitalia) il debitore, anche prima di presentare la domanda di rottamazione quinquies entro il 30 aprile 2026, può chiedere all’Ente della Riscossione il “prospetto informativo” dal quale sarà possibile conoscere preventivamente la somma esatta da versare in caso di adesione alla rottamazione quinquies, ricollegata ad ogni singola cartella di pagamento o avviso di addebito dell’INPS.

E’ un servizio estremamente utile, in quanto il soggetto può decidere di “rottamare” anche solo una parte degli atti esattoriali che compongo il suo debito, evitando errori e pianificando correttamente i pagamenti.

Rottamazione quinquies e pignoramenti

Se il contribuente ha un pignoramento in corso dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione, ad esempio immobiliare, può presentare la domanda di rottamazione quinquies sulle cartelle di pagamento ed avvisi di addebito oggetto della procedura esecutiva in corso.

In questo modo “non possono essere proseguite le procedure esecutive precedentemente avviate, salvo che non si sia tenuto il primo incanto con esito positivo” (art. 1, comma 91, L. n. 199/2025).

In altri termini, se l’immobile oggetto di pignoramento non è stato venduto tramite asta giudiziaria, il pignoramento non può proseguire in presenza della “sola” domanda di rottamazione quinquies.

Stessi effetti si realizzano nel caso in cui il contribuente sia stato destinatario di un pignoramento di crediti verso terzi, avente ad oggetto – ad esempio – il suo stipendio o il conto corrente.

La rottamazione quinquies rappresenta una opportunità concreta per definire i debiti con il Fisco, ma richiede attenzione, rispetto rigoroso delle scadenze e una valutazione realistica della propria capacità di pagamento.

Per questo motivo, prima di aderire, è sempre consigliabile un’analisi approfondita della propria posizione.

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